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Storia della Cooperativa |
| 1981 |
Il
21 dicembre nasce la cooperativa sociale Il CALABRONE. La
prima realizzazione è la comunità terapeutica per giovani
tossicodipendenti con sede al Villaggio Prealpino di Brescia, in un
“fatiscente” prefabbricato, ampliato
ed ammodernato negli anni successivi. |
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1987
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I
soci, convinti che la diversificazione dei servizi fosse uno strumento
efficace per poter meglio rispondere ai bisogni di giovani in difficoltà,
decidono di attivare una
seconda fase della permanenza in comunità (fase di reinserimento)
nella quale l’ospite riprendesse e “riannodasse” gradualmente i fili
dei suoi legami con l’esterno. La sede della seconda fase venne
stabilita a Castegnato. |
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1989
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Viene
avviato il progetto di una unità semi-residenziale (Centro Diurno) per
ospitare persone con problemi di tossicodipendenza tali da non comportare
il distacco dalle proprie famiglie e l’accoglienza in una comunità
residenziale. Nel Centro, con
sede a Castegnato ed aperto solamente nei giorni feriali ed in orario
diurno, gli utenti venivano seguiti da educatori e svolgevano piccole
attività manuali. L’attività
del Centro Diurno è terminata nel 1994. |
| 1991 |
La
cooperativa acquisisce un’area in comune di Nave per edificarvi un
capannone in cui realizzare un’attività ergoterapica, attraverso la
quale gli ospiti possano essere aiutati a riappropriarsi delle proprie
capacità e ad affermarsi sul piano personale. In
questo laboratorio, aperto nel 1994, vengono tuttora svolte attività di
assemblaggio. |
| 1992 |
Viene
aperto un centro di Ascolto, per incontrare e accompagnare le persone
nella costruzione di significati con cui leggere ed elaborare le proprie
esperienze; nei medesimi locali fu creato anche un Centro di
documentazione e prevenzione, tuttora operante. Nel
medesimo anno, in attuazione delle direttive emanate dalla Legge 381/91, Questo comportò che l’attività prevalente della cooperativa
fosse rappresentata dalla gestione della comunità terapeutica e che
l’attività di lavoro rappresentasse un aspetto importante dal punto di
vista pedagogico, anche se marginale rispetto alle attività terapeutico
educative della cooperativa stessa. |
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1993
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Promuove
la costituzione di una cooperativa sociale di tipo B per l’inserimento
lavorativo di persone svantaggiate, alla quale furono “girati” i
numerosi appalti pubblici acquisiti nel corso degli anni. E’ nata
così la cooperativa sociale “ |
| 1994 |
Ottiene l’iscrizione all’albo regionale delle cooperative
sociali di tipo “A”, in ottemperanza alle direttive della Legge 381/91
ed il riconoscimento di Ente ausiliario della Regione Lombardia. Iin collaborazione con il Comune e la ASL di Brescia e con la
cooperativa sociale di Bessimo, inizia la gestione di un progetto
denominato “Progetto strada”, rivolto ai bisogni di chi è ancora
attivo nell’assunzione di stupefacenti. Il Progetto Strada intende
rispondere alla filosofia della riduzione del danno e degli interventi di
bassa soglia. Favorisce la nascita dell’Associazione “Amici del
Calabrone”, alla quale aderiscono numerosi soci, amici, sostenitori
della cooperativa ed anche coloro che prestano la loro attività di
volontariato nella cooperativa. |
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1995
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Viene avviato un nuovo settore di attività creando il “Gruppo Prevenzione”, che si occupa soprattutto delle problematiche giovanili. |
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2002
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Il
Comune di Collebeato, avendo ricevuto fondi vincolati alla
ristrutturazione di un cascinale destinato ad accogliere una comunità
terapeutica per tossicodipendenti, concede in locazione al Calabrone |
| 2003 |
Promuove la costituzione della cooperativa di inserimento
lavorativo “CAMPIANELLI“ con l’intento di offrire la possibilità di
un’attività lavorativa protetta agli utenti che terminano il percorso
nella comunità residenziale. Con deliberazione n. 661 del 25.09.2003, L’ASL di Brescia
autorizza al funzionamento Con deliberazione n. 662 del 25.09.2003, L’ASL di Brescia
autorizza al funzionamento |
| 2004 |
Ottiene la certificazione di qualità in accordo con In
attuazione alle nuove disposizioni legislative la cooperativa sociale |
| 2005 | La Copperativa dovrà cambiare la sede amministrativa e della seconda fase; iniziano le ricerche per la nuova sede. |