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BEST, progetti non comuni per allievi speciali

E’ più facile imparare materie come geometria, inglese, geografia, poesia e pensiero logico, se le usiamo direttamente per creare qualcosa che ci piace.

Partendo da questa convinzione, il progetto BEST coinvolge ragazzi della scuola primaria e secondaria, che hanno difficoltà relazionali, comportamentali o di comprensione, oppure con scarsa motivazione: in poche parole, che manifestano Bisogni Educativi Speciali.

Stimolarne l’attenzione e la partecipazione è l’obiettivo dei progetti sviluppati dalla cooperativa in stretta collaborazione con i docenti, e coinvolgendo anche alunni “facilitatori” (con capacità che potessero essere di supporto ai compagni), in modo da permettere una positiva contaminazione del sapere e delle competenze.

Per ottenere buoni risultati è necessario partire definendo i bisogni (degli alunni o dei gruppi classe) e scegliendo gli interventi da svolgere; segue poi la progettazione delle attività, e in particolare dei laboratori, come strumenti che affiancano la didattica per l’acquisizione di competenze con metodologie esperienziali.

Tutto, infatti, si può sperimentare in una forma diversa rispetto a quella classica: magari costruendo un plastico-mondo, dipingendo murales, scrivendo una canzone rap, programmando un robottino o scrivendo di sé.

La risposta dei ragazzi è, generalmente, positiva – anche se non si possono tacere alcune difficoltà riscontrate negli anni (proponiamo progetti BEST dal 2013), ma che, a nostro parere, non inficiano l’efficacia di questo metodo.

La novità rilevante dell’anno scolastico 2017-2018 è l’apertura al territorio, tramite due laboratori hanno visto “l’uscita dalla scuola” dei partecipanti a cui è stato assegnato il compito di raccogliere informazioni da alcune associazioni culturali e sociali attive nel comune e in alcuni luoghi significativi di Botticino. La collaborazione con queste associazioni ha permesso ai ragazzi di conoscere meglio la realtà in cui vivono e le associazioni che la animano, mentre queste ultime hanno trovato un nuovo canale per potersi raccontare.

Tutti hanno giudicato favorevolmente questa nuova apertura, che contribuisce a raggiungere l’obiettivo fondamentale dei nostri interventi: porre l’attenzione dei ragazzi sulla descrizione di una realtà positiva, permettendo loro di esplorare le proprie emozioni e di sperimentare la collaborazione attiva con i compagni di classe: in poche parole, facendo sì che possano riconoscersi come risorse per la propria vita.

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