Il programma terapeutico

Per la costruzione e lo sviluppo del progetto educativo individuale vengono messi a disposizione alcuni specifici strumenti: colloqui con gli educatori; colloqui di psicoterapia; riunioni settimanali di verifica; laboratori di discussione e attività gestite dai volontari; gruppi tematici di riflessione, relazioni con il territorio.

Il programma si svolge in due sedi separate.

Comunità terapeutico riabilitativa residenziale con sede nel comune di Collebeato in località Campianelli (chiamata di Prima fase o Terapeutica), che può ospitare fino a venti utenti. 
Qui viene accolto l’ospite che, opportunamente aiutato, comincia a conoscersi ed a leggere i suoi problemi cercando di affrontarli. Comincia gradualmente ad assumersi alcune responsabilità in un ambiente protetto, sempre affiancato dagli operatori.

Comunità con sede al Villaggio Prealpino in Brescia (chiamata di Seconda fase o Reinserimento), che può ospitare fino a dieci utenti.

 È la fase in cui l’ospite gradualmente riprende e “riannoda” i fili dei suoi legami con l’esterno. Con una maggiore autonomia, inizia a gestire il lavoro, il tempo libero, il denaro, pur confrontandosi sempre con gli operatori. Contemporaneamente, inizia a progettare ed a porre le basi per il suo futuro fuori dalla Comunità.

I punti principali sui quali si fonda il Programma Terapeutico sono:

Centralità della persona

Convivenza

Al primo posto è la persona, con quel carattere, quei bisogni, quelle capacità, quei tempi, che sono diversi per ognuno e, pertanto, per ciascun ospite sono previsti interventi e programmi individualizzati. Vivere insieme nel rispetto reciproco e nel rispetto delle norme date.

 

Socializzazione

Corresponsabilità

Capire i propri problemi e i propri bisogni, metterli in comune, parlandone con gli altri per conoscere anche il loro punto di vista. Uscire dunque dal “sono fatti miei” per confrontarsi con gli altri. Per aiutare gli ospiti in questo lavoro, sono previste riunioni settimanali con gli operatori, incontri individuali sistematici e lavoro di gruppo.

Sentirsi responsabili insieme agli altri di quanto avviene in Comunità.

Prendersi gradualmente delle responsabilità e portarle fino in fondo.

 

 

Lavoro

Salute

Il Calabrone attribuisce al lavoro una valenza terapeutica. Attraverso il lavoro, gli ospiti si riappropriano delle proprie capacità. Il lavoro costituisce inoltre un’importante strumento a disposizione degli operatori per conoscere meglio l’ospite attraverso i suoi atteggiamenti e reazioni spontanee e per comunicare con lui. A questo problema viene prestata una particolare attenzione, trattandosi di persone che spesso hanno una salute compromessa ed avendo condotto, per anni, una vita disordinata anche dal punto di vista igienico-sanitario ed alimentare. Sono previsti controlli medici periodici ed incontri con medici e specialisti per una corretta informazione ed educazione alla salute.

 

Area Penale

La struttura prevede una presa in carico anche dal punto di vista penale al fine di accompagnare l’utente che ha problemi di tipo giudiziario, nella gestione delle pratiche legate agli aspetti di tale ambito. (carichi pendenti, affidamenti, ecc.). La Comunità accoglie persone in affidamento rispettando le prescrizioni e le pro-forme richieste dalla legislazione in materia.

 

Tempo Libero

Rapporto con le famiglie

L’organizzazione del tempo libero deriva dalla necessità di ridare significato ad uno “spazio” e ad un “tempo” da dedicare a sé stessi, ai propri interessi ed alle relazioni con gli altri senza il sup-porto delle sostanze. A tal fine Il Calabrone ritiene fondamentale il coinvolgimento dei volontari e l’apertura al territorio e sul territorio ed alle associazioni che in esso operano. La famiglia rappresenta un importante punto di riferimento. Ad essa Il Calabrone riserva una particolare attenzione ritenendo rilevante un suo attivo coinvolgimento nel progetto di recupero del figlio. Per questo è previsto il “Gruppo genitori”: uno spazio specifico in cui i genitori, parallelamente al processo di crescita e di cambiamento che il figlio sta facendo in comunità, vivano il loro cammino di ricerca e di chiarezza, per riscoprire capacità, disponibilità e un modo nuovo di rapportarsi al figlio.