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Da cosa nasce cosa… anche la giocoleria si fa online durante il lockdown

In rete con i comuni di Monticelli Brusati e Ome, le parrocchie e le associazioni dei genitori dei due territori, Elisa e Simone – educatori della cooperativa Il Calabrone, hanno attivato negli ultimi mesi del 2019 un servizio di dopo-scuola rivolto ai ragazzi delle scuole medie.

A differenza di altri servizi di questo tipo, in questo dopo-scuola allo svolgimento dei compiti scolastici – un dovere e una responsabilità non sempre piacevoli – e alla costruzione di relazioni personali è stata affiancata l’organizzazione di attività laboratoriali scelte insieme ai ragazzi. Questo ha permesso e permette di creare occasioni di crescita, apprendimento e trasmissione di competenze tra pari in un ambiente informale – cioè non scolastico – stimolando l’inclusione e generando valore a partire dal “semplice” stare insieme.

Come è possibile immaginare, i progetti attivati – Appuntamenti a Monticelli e Pomeriggi a Ome – hanno risentito del particolare momento che tutti noi abbiamo affrontato negli scorsi mesi e che tutt’ora fa sentire i suoi effetti. Elisa e Simone, tuttavia, non si sono arresi all’idea di perdere i contatti con i ragazzi e, anche grazie al fondamentale supporto e ruolo di tramite della rete dei genitori, hanno continuato a sentirli e star loro vicini.

Da cosa nasce poi cosa… e su proposta degli stessi ragazzi, che non volevano veder sfumare nel nulla il laboratorio di giocoleria che avevano già immaginato né perdere l’occasione di incontrarsi, hanno ri-organizzato l’abituale incontro settimanale online e l’hanno trasformato in un momento per giovani saltimbanchi in erba. Il 26 marzo, giorno della prima video-chiamata di gruppo, si sono connessi 3 ragazzi ma con il passare delle settimane questi sono diventati prima 4 poi 5 e poi… be’ ora sono in 7 e hanno realizzato un video per ricordarsi di questo periodo di lockdown e -aggiungiamo – ricordarci che è stato possibile stare insieme anche in un momento in cui questo non sembrava possibile.

Abbiamo saputo muoverci ed esercitarci anche da casa; siamo riusciti a strutturare una nuova quotidianità quando tutti gli impegni sembravano saltati; abbiamo creato ponti sul vuoto creato dalla chiusura di tutti gli spazi pubblici e siamo restati insieme per poterci poi ritrovare. Insomma, abbiamo superato nuovi limiti – anche personali: provate voi a inventarvi giocolieri da un giorno all’altro! – e stabilito confini diversi da quelli imposti dalle mura domestiche.

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