Cooperativa Il Calabrone


Vai ai contenuti

I principi ispiratori

La Cooperativa Il Calabrone

Era il gennaio 1982
quando ...
al Villaggio Prealpino, in un prefabbricato di proprietà
del Comune di Brescia,
arrivò il primo ospite
di una comunità appena costituita.

Partiva così l’avventura del Calabrone: all’insegna di fiducia,
speranza ed incoscienza,
don Piero Verzeletti ed un gruppo
di persone sensibili ai problemi del disagio e dell’emarginazione
giovanile davano vita ad una esperienza rivolta a persone tossicodipendenti attraverso l’accoglienza in comunità.
I fondatori della cooperativa intendevano offrire
un supporto ai giovani in difficoltà, perché potessero
rendersi capaci di rapportarsi positivamente a sé ed agli altri,
capaci di fare scelte consapevoli ed autonome.
Questa aspirazione è stata tradotta nel nome
e nel motto adottati dalla cooperativa:

“secondo i più eminenti scienziati il calabrone
non può volare perché il peso del suo corpo
è sproporzionato alla portata delle sue ali.
Ma il calabrone non lo sa e vola”.


Ciò che da allora ha orientato l’impegno e le scelte
della cooperativa è stata l’attenzione alla persona,
all’accoglienza dei suoi bisogni, delle sue possibilità
e delle sue povertà.
Nel corso degli anni il percorso e l’esperienza che hanno
caratterizzato la storia della cooperativa, insieme all’evoluzione
sociale, politica e culturale del fenomeno della tossicodipendenza,
hanno alimentato la convinzione dell’esigenza di un approccio
articolato e plurimo.
Le attività, pur rimanendo fedeli allo stile originario,
si sono moltiplicate e differenziate.
Oggi la cooperativa realizza i propri scopi sociali offrendo
servizi di accoglienza, recupero, prevenzione, formazione,
accompagnamento, ascolto, operando in due macro settori:
Area Comunità, con due comunità residenziali
ed
Area Prevenzione, con diversificati interventi rivolti,
soprattutto ma non esclusivamente, al mondo giovanile.
Per tutti i servizi offerti, il denominatore comune è la convinzione
che ogni persona, per quanto tortuoso sia stato il suo percorso esistenziale, abbia in sé risorse per motivarsi o ri-motivarsi
alla crescita e al cambiamento.
La persona è vista come protagonista della propria vita;
gli stimoli offerti hanno quindi lo scopo di fornire occasioni
in cui attraverso la collaborazione e l’incontro con l’altro
ciascuno cerca di imparare cosa lo fa stare bene dentro
la vita che sta vivendo, per poter cercare il proprio modo
personale di vivere e di affrontare la realtà.
L’approccio educativo, quindi, non è finalizzato a riempire
la persona di contenuti ad essa estranei, né a plasmarla
secondo canoni o metodiche, ma è caratterizzato dalla
proposta contenente valori e progetti che stimolino una
crescita personale e che valorizzino le potenzialità di ciascuno.
In questo modo “il volo del Calabrone” continua tuttora.
E’ un volo complesso e affascinante che trova nettare
nell’amicizia e nell’appoggio di tante persone incontrate,
con la ricchezza di tante esperienze e collaborazioni.

Home | Anniversario | La Cooperativa Il Calabrone | Area Prevenzione | Area Comunità terapeutica | Il Nuovo Nido | Il Bilancio Sociale | Il Sistema qualità | Galleria documenti | L'Associazione Amici del Calabrone | La nostra rivista Il.Mosquito | Sostienici | Contatti | Mappa del sito


Torna ai contenuti | Torna al menu