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La bicicletta che non muore mai: la ciclofficina Brecycling

 

Si scendono gli scalini di AmbienteParco, in zona Largo Torrelunga a Brescia, si lascia a destra il laghetto con i pesci, si prosegue per un centinaio di metri ed ecco la Ciclofficina Brecycling: andateci di pomeriggio per trovarla aperta.

All’esterno è stata un po’ rivisitata dalle vernici delle tag,  ma l’interno si presenta come una vera officina di riparazione, con scaffali ordinati, attrezzi, biciclette appoggiate ai muri e tanti, tantissimi pezzi di ricambio.

La ragione della loro presenza ce la racconta Davide Campo, il responsabile: “La nostra anima è legata al riciclo, alla lotta allo spreco e al consumismo eccessivo”.

Appoggiati ad ogni parete ci sono gruppi di biciclette divisi in base al trattamento che devono ricevere (manutenzione, riparazione, revisione,assemblaggio, riciclo ecc.), mentre i pezzi di ricambio, ordinatamente collocati, farebbero gola a qualche amante del modernariato. Cerchioni scintillanti, sfere per cuscinetti, pedali, manubri…anche il mezzo che sembra non avere più nessuna utilità viene smontato e vengono recuperati i pezzi, che serviranno per costruire nuove fixed bike su cui viene incollato il logo di Brecycling.

“Brecycling, che significa?”

“E’ la sintesi del nostro lavoro, detta in un inglese tutto nostro: a Brescia, si riciclano (recycle) biciclette aumentandone il valore (up-cycling)”.

“Ma le altre officine di riparazione non vi fanno la guerra?”

“No, risponde Davide, perché noi siamo l’ultima spiaggia, ripariamo o riusiamo ciò che le altre officine rifiutano”.

Davide, nella sua tuta grigia da meccanico, sorveglia con discrezione i suoi aiutanti,  Alessandro e Marco, due ragazzi che si stanno affaccendando intorno a una bicicletta sospesa sul cavalletto.

“Come reclutate i giovani ?”

“Ricordiamoci  che la ciclofficina fa parte di Lab6 – Laboratori di Economia Sociale, un progetto de “Il Calabrone”; è un luogo dove i giovani possono accrescere le proprie competenze manuali e lavorative, allenandosi per l’ingresso al mondo del lavoro.

Lab6 costruisce con ogni giovane un progetto di lavoro che parte dai suoi bisogni/desideri; con ogni ragazzo viene definito un progetto educativo personalizzato, volto ad aiutarlo  a crearsi un valido e fattibile percorso di crescita individuale che sviluppi competenze trasversali e competenze tecniche specifiche.

Uno specifico accompagnamento educativo (coaching e tutoring) permette ai giovani coinvolti di sperimentarsi, acquisire competenze, elaborare l’esperienza vissuta e renderla funzionale al processo di crescita”.

Esiste anche una dimensione sociale del progetto:  con il nostro lavoro vogliamo contribuire a rispondere a bisogni concreti espressi dai cittadini,  coinvolgendo giovani a rischio di marginalizzazione.

Per quanto riguarda la dimensione imprenditoriale, la ciclofficina  ricondiziona le biciclette destinate alla discarica o all’inutilizzo, si occupa della vendita, del marketing e degli eventi, nell’ottica della sostenibilità economica.

“Lavoro, lavoro…ma non vi divertite mai?

Davide ride e parla degli eventi che hanno organizzato o presenziato: “ la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, che si tiene di solito in settembre, e Capodanno – con una festa memorabile in cui sono stati sorteggiati premi di grande appeal: una fixed bike assemblata per l’occasione e le t-shirt con il logo di design che identifica la ciclofficina”.

Insomma, se avete una bicicletta, pedalate fino alla ciclofficina Brecycling: da marzo a ottobre sono aperti  mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 15.30 alle 18.30; tre pomeriggi nel periodo invernale.

Sarà un’occasione per conoscerla e, magari, per farvi dare una registrata ai freni.

 

foto : Ale Bormioli – testo: ChL

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