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Un centro per curare la ludopatia

Tante le persone che sabato mattina e pomeriggio sono passate a conoscere la nuova proposta che Calabrone, Bessimo e Gaia hanno inaugurato insieme.

Sabato 20 marzo 2019 è stato infatti presentato a Cellatica il nuovo Centro specialistico per il trattamento di disturbi da gioco d’azzardo.



All’inaugurazione sono intervenuti il Sindaco di Cellatica Paolo Cingia, l’Assessore con delega alle Politiche per la Famiglia, la Persona e la Sanità e l’Associazionismo Marco Fenaroli, l’Assessore ai Servizi alla Persona, alle Politiche Giovanili del Comune di Lumezzane Marcella Pezzola; i Consiglieri Regionali Viviana Beccalossi e Gian Antonio Girelli.

Presenti anche Valeria Negrini Presidente Regionale Federsolidarietà, Eliana Breda Direttore del Servizo Analisi e Risposte ai Bisogni Emergenti di ATS Brescia, Giuseppe Foresti Presidente del Patronato Acli.


IL CONTESTO

Le Cooperative Il Calabrone, Gaia e Bessimo hanno partecipato al bando per la realizzazione di “Progetti di contrasto al fenomeno”, che in Italia continua ad essere in progressivo aumento. Rispetto alle problematiche correlate a condotte da Disturbo da Gioco d’Azzardo, nel 2017 i casi di “giocatori problematici” sarebbero stati 400 mila (dati Cnr di Pisa). Numeri questi, che negli anni hanno portato Regione Lombardia ad istituire la LR 8/2013, con misure volte a contenere l’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco d’azzardo.

L’Impegno che Regione Lombardia sta attuando con questa legge è il primo segno della consapevolezza istituzionale di un fenomeno, quello del Gap, che va contenuto. Questo necessita di un forte impegno istituzionale, ma chiama in causa anche il terzo settore.

Necessità impellente che di fatto ha portato le tre Cooperative a inaugurare, ciascuna presso le proprie strutture, nuovi Centri Specialistici Residenziali.


Servizi Residenziali e semi- residenziali che integrano le risposte già attivate nel corso degli anni, avvalendosi di un modello integrato multidisciplinare che prevede interventi individuali e di gruppo, di sostegno ai famigliari, residenziali e territoriali. Una promozione alla salute con strumenti per fronteggiare sia l’urgenza che le ricadute e le situazioni a rischio. Sono previsti progetti territoriali con il reinserimento al lavoro e percorsi di formazione e socializzazione.

Interventi volti a modificare la posizione di centralità del gioco nella storia personale del paziente, ma ancora una volta con un approccio terapeutico che guarda a tutto tondo la persona nel suo insieme, nella realtà in cui è calato, famigliare e affettiva.



Rassegna stampa

Regina di Cuori contro il gioco
Video di Teletutto 1 aprile 2019

Ludopatia: nuovi centri in città a Cellatica e Lumezzane
Corriere della Sera Brescia 1 aprile 2019, Thomas Bendinelli

Tre case per vincere la malattia del gioco
Bresciaoggi 31 marzo 2019, Silvana Salvadori

Come lasciarsi alle spalle il baratro della ludopatia
Giornale di Brescia 31 marzo 2019, Federico Bernardelli Curuz

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