Bilancio del servizio Emergenza Freddo 2013-2014

Associazione Amici del Calabrone

Sono ormai dieci anni che l’Associazione Amici del Calabrone si dedica all’Emergenza Freddo, dormitorio invernale commissionato da parte dei Servizi Sociali del Comune di Brescia.

La realizzazione del servizio è possibile grazie ai cittadini che hanno scelto  di operare in modo attivo e gratuito affinchè la nostra città sia un posto accogliente anche per chi fa più fatica. Così sono molti i volontari si spendono nell’essere vicini, senza giudizio, alle persone più ai margini, ai poco riconosciuti, agli invisibili.

C’è chi sceglie di non rimanere indifferente alle problematiche sociali e, insieme ad altri, si mette in gioco per dare risposte a chi ha più bisogno.

Pur non avendo le caratteristiche di un servizio strutturato questo “dormitorio” si presenta come un servizio di qualità, dove la qualità è data in modo particolare  dalla presenza costante e significativa dei volontari .

 L’Associazione Amici del Calabrone,  ha gestito e coordinato il servizio grazie al supporto di un notevole numero di volontari appartenenti a diverse realtà già esistenti sul territorio (Croce Rossa Italiana, Coop. il Calabrone, Associazione La Rete una dimora per l’emarginazione, Coop. Cerro Torre, Associazione Bimbo Chiama Bimbo, Gruppi parrocchiali e gruppi  Caritas, ecc), ma anche all’apporto di persone che si rivolgono direttamente all’Associazione Amici del Calabrone senza essere aggregate a nessun altro gruppo.

Hanno operato circa 150 volontari solo per le notti, inoltre è da sottolineare l’impagabile presenza assidua e costante dei gruppi di volontari che hanno garantito per tutto il periodo del servizio il pasto serale.

Per  cinque mesi (novembre 2013 – aprile 2014) si sono accolte persone offrendo loro un pasto caldo e un letto per dormire.

 “Si incontrano persone, si scambiano pensieri, fatiche, racconti di fatti quotidiani. Ci si scopre simili nei vissuti di emozioni e sentimenti. Ci si lascia contaminare dalla diversità di storie  e di culture… ci si sente utili!”

Nonostante il contributo economico pubblico non sia stato sufficiente per coprire i costi dell’Emergenza Freddo, l’Associazione Amici del Calabrone si è impegnata a reperire dei contributi economici sensibilizzando varie realtà territoriali.

 

ALCUNI DATI

Si è ormai consolidata la struttura organizzativa che vede il suo operare con una organizzazione formata da:

  • Responsabile Coordinatore,
  • Operatore di supporto,
  • Supervisore,
  • 9 Coordinatori settimanali ,
  • 2 persone  per le pulizie quotidiane,
  • Circa 300 cittadini  volontari.

Si è partiti a settembre con l’organizzare il tutto, dal sistemare gli ambienti al riattivare i volontari e i vari gruppi che collaborano.

Il servizio si è strutturato sulle due sedi, partendo a novembre con l’apertura di Via Villa Glori   e a metà dicembre con Via Marchetti.

Anche i  servizi invianti:

  • Progetto Strada
  • Centro Diurno  L’Angolo
  • Centro Migranti

sono ormai collaudati nella distribuzione dei buoni settimanali.

 

 

STRUTTURA DI VIA

 

VILLA GLORI / VIA ROSE

Il servizio ha aperto il 12 novembre 2013 e si è concluso il 7 aprile 2014, per un totale di 21 settimane.

Ogni notte sono state accolte 37 persone per un totale di 5400 accoglienze.

Sono rimaste eluse 255 richieste per mancanza di posti.

Sono stati serviti 5400 piatti caldi (cene).

Sono state accolte 175 persone diverse, di cui:

– 37 persone inviate dal Centro Diurno l’Angolo,

– 42 persone inviate dal Progetto Strada,

– 96 persone inviate dal Centro Migranti.

 

STRUTTURA DI VIA MARCHETTI

La struttura di Via Marchetti offre 20 posti letto e viene aperta successivamente in quanto vengono inviate quelle persone che hanno problemi sanitari o di salute e/ o alcuni che sono in fase di “accompagnamento”; le persone che vi accedono vengono individuate direttamente dal Coordinatore Responsabile in accordo ai servizi invianti e ai coordinatori.

Il servizio si è attivato il 17 dicembre 2013 e si è concluso il 7 aprile 2014, per un totale di 16 settimane.

Ogni notte sono state accolte 20 persone, sono state fatte 2240 accoglienze.

Sono stati serviti 2240 piatti caldi (cene)

Sono state accolte 34 persone:

– 24 persone inviate dal Centro Migranti.

– 5 persone inviate dal Centro Diurno l’Angolo

– 5 persona inviate dal Progetto Strada

 

 Osservazioni:

Diverse realtà sociali, quest’inverno 2013/2014, hanno deciso di organizzare accoglienze notturne per le persone senza dimora. In concomitanza all’Emergenza Freddo hanno aperto l’Accoglienza notte della Caritas e il dormitorio Pampuri ha aumentato i posti letto.

In totale a Brescia si sono messi a disposizione, per l’inverno, circa 120 posti letti.

Inoltre, da vari mesi, altre accoglienze vengono ricavate nelle Casette di via Gatti.

Nonostante l’aumento dei posti letti dai dati si evince che l’Emergenza Freddo ha sempre avuto tutti i posti occupati e ci sono state anche delle richieste insoddisfatte.

In particolare il Centro Migranti continua a registrare molte richieste. Sempre di più sono le persone migranti che, nonostante siano in Italia da anni, si trovano in grossa difficoltà economica perché perdono il lavoro e di conseguenza la casa.

A tutto ciò si aggiungono  sempre  più  persone con problematiche sanitarie.

L’Emergenza freddo, operando ormai da più anni, è diventata un servizio conosciuto sul territorio. Sempre più enti segnalano persone con problemi sanitari o sociali. Se da un lato riconosciamo la necessità del nostro operato, dall’altro siamo consapevoli dei limiti dell’Emergenza Freddo, che in quanto servizio non  strutturato e avvalendosi di volontari per l’organizzazione non può farsi carico dei percorsi personalizzati degli ospiti. La finalità dell’Emergenza Freddo rimane dare dei posti letto alle persone senza dimora.

Sottolineiamo  alcune  caratteristiche che hanno permesso il buon funzionamento del servizio:

–          la disponibilità dei volontari, che vivono l’esperienza con entusiasmo e passione   sentendosi parte integrante dell’Emergenza Freddo, offrendosi disponibili a coprire anche le emergenze che si presentano, sia per le notti che per le cene.

 –          l’impiego dei Coordinatori settimanali  rimane indispensabile; infatti la loro presenza settimanale nel momento dell’accoglienza, oltre a garantire sicurezza ai volontari e agli ospiti, dà stabilità e continuità al servizio

 –          riteniamo fondamentale proseguire la gestione dei posti letto in collaborazione con i servizi di bassa soglia del territorio. Questo tipo di invio, tramite buoni che riservano posti letto per una settimana, garantisce una selezione dell’utenza tramite una valutazione fatta dagli operatori in base alle condizioni sanitarie e sociali. In alcuni casi ,l’opportunità di un posto letto, per gli operatori dei servizi invianti e per le persone che ne usufruiscono, rappresenta un mezzo indispensabile per l’avvio di percorsi di accompagnamento e di reinserimento sociale.

–          Un servizio aggiunto quest’anno è stato il caffè la mattina, cosa molto gradita dagli ospiti.

 –          Per le pulizie degli stabili l’Associazione ha scelto di avvalersi di persone che hanno intrapreso un percorso di emancipazione sociale. La Coordinatrice Responsabile e l’operatore di supporto verificano  il lavoro svolto e mantengono i contatti con i servizi di riferimento per la valutazione.

 –          Il Comando di Polizia Municipale ha garantito una presenza continuativa in tutto il periodo dell’apertura del servizio inviando personale specializzato per il controllo della sicurezza. Gli Agenti presenti hanno presidiato l’esterno dell’Emergenza Freddo con determinazione, ma anche con discrezione; ciò ha permesso di mantenere una bassa conflittualità anche nei momenti di maggiore tensione.

 

 

L’Associazione desidera ringraziare i volontari
per la disponibilità dimostrata, sottolineando come anche questo inverno
l’Emergenza Freddo sia stato uno spazio essenziale per le persone senza dimora,
ma anche un’esperienza significativa per tutti.

 

                                           

Ci impegniamo

Noi e non gli altri

Unicamente noi e non gli altri

Né chi sta in alto né chi sta in basso né chi crede né chi non crede.

Ci impegniamo

senza pretendere che altri si impegnino con noi o per suo conto

come noi o in altro modo.

Ci impegniamo

senza giudicare chi non s’impegna

senza accusare chi non s’impegna

senza condannare chi non s’impegna

senza cercare perché non s’impegna

senza disimpegnarci perché altri non s’impegnano.

Sappiamo di non poter nulla su alcuno né vogliamo

forzare la mano ad alcuno, devoti come siamo e come intendiamo rimanere

al libero movimento di ogni spirito più che al successo di noi stessi o dei nostri

convincimenti…

Se qualche cosa sentiamo di potere – e lo vogliamo

fermamente – è su di noi, soltanto su di noi.

Il mondo si muove se noi ci muoviamo

si muta se noi ci mutiamo

si fa nuovo se alcuno si fa nuova creatura

imbarbarisce se scateniamo la belva che è in ognuno di noi.

L’ordine nuovo incomincia se alcuno si sforza di divenire un uomo nuovo.

La primavera incomincia col primo fiore

La notte con la prima stella

Il fiume con la prima goccia d’acqua

L’amore con il primo sogno…

Ci impegniamo

Per trovare un senso alla vita, a questa vita, alla nostra vita.

Una ragione che non sia una delle tanta ragioni che ben conosciamo e che non ci prendano il cuore, un utile che non sia una delle solite trappole generosamente offerte ai giovani dalla gente pratica…

Ci impegniamo

Non per riordinare il mondo

Non per rifarlo su misura ma per amarlo…

Ci impegniamo

Perché noi crediamo nell’amore

La sola certezza che non teme confronti, la sola che basta per impegnarci perpetuamente.

don Primo Mazzolari

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